Mesi fa una ragazza mi ha fatto perdere tempo e voglia di vivere perché non aveva chiara la differenza tra diffamazione, violazione della privacy e quello che faccio io. Riferendosi a questo mio articolo mi ha accusato di diffamazione e violazione della privacy, mostrandosi convintissima di avere chiari questi concetti, ma dimostrando di averne capito in realtà poco o nulla.
Ho pensato che una simile confusione in testa potesse averla qua e là anche qualche mio lettore e così, dopo essermi debitamente documentata, ho deciso di fare un breve spieghetto.
Diffamazione
La diffamazione è un reato previsto dall’art. 595 del codice penale.
La norma punisce la persona che, mentre comunica, offende la reputazione di un’altra. Questa offesa viene definita “diffamazione” se viene pronunciata quando l’offeso non è fisicamente presente (se invece è presente il reato è ingiuria).
Naturalmente se non viene pronunciato il nome dell'offeso e non viene fatto capire inequivocabilmente con delle perifrasi, il reato non sussiste.
Violazione della privacy.
La violazione della privacy ha un aspetto giuridico (oggettivo, secondo la legge vigente) ed uno etico (soggettivo, variabile a seconda di opinioni e valori di ogni persona).
Cominciamo da quello giuridico. Ecco quando si commette reato di violazione della legge sulla privacy…
