La prof di religione ci ha fatto discutere a gruppi sul testamento biologico.
Ci ha dettato delle domande a cui ogni gruppo doveva dare una sola risposta.
È giusto, non è giusto? Quali problematiche sorgono col testamento biologico? Non è forse uguale all'operato di Hitler contro i menomati?
Prima di tutto ecco la definizione di testamento biologico di Wikipedia:
"Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione."
Durante la discussione sul giusto o non giusto, Hitler o non Hitler, mi sono fatta anche io un'idea. Eccola, con le risposte alle obiezioni più frequenti:
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domenica 30 aprile 2017
Testamento biologico, eutanasia
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mercoledì 1 febbraio 2017
Diffamazione e violazione della privacy
Mesi fa una ragazza mi ha fatto perdere tempo e voglia di vivere perché non aveva chiara la differenza tra diffamazione, violazione della privacy e quello che faccio io. Riferendosi a questo mio articolo mi ha accusato di diffamazione e violazione della privacy, mostrandosi convintissima di avere chiari questi concetti, ma dimostrando di averne capito in realtà poco o nulla.
Ho pensato che una simile confusione in testa potesse averla qua e là anche qualche mio lettore e così, dopo essermi debitamente documentata, ho deciso di fare un breve spieghetto.
Diffamazione
La diffamazione è un reato previsto dall’art. 595 del codice penale.
La norma punisce la persona che, mentre comunica, offende la reputazione di un’altra. Questa offesa viene definita “diffamazione” se viene pronunciata quando l’offeso non è fisicamente presente (se invece è presente il reato è ingiuria).
Naturalmente se non viene pronunciato il nome dell'offeso e non viene fatto capire inequivocabilmente con delle perifrasi, il reato non sussiste.
Violazione della privacy.
La violazione della privacy ha un aspetto giuridico (oggettivo, secondo la legge vigente) ed uno etico (soggettivo, variabile a seconda di opinioni e valori di ogni persona).
Cominciamo da quello giuridico. Ecco quando si commette reato di violazione della legge sulla privacy…
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