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lunedì 6 marzo 2017

Sogno di un compleanno

Ho sognato che mia mamma aveva organizzato per me una festa a sorpresa per i miei 18 anni.
Era un posto bellissimo, con il parquet ed il soffitto in legno.
C'era molta gente: parenti (anche quelli che nella realtà sono morti), amici e persone con cui non parlo da anni. Mi accorgo che c'è anche il mio primo fidanzatino: aveva accettato di venire perché in programma c'era il mercante in fiera, gioco che a lui piace molto.
Ad un certo punto sento mia mamma parlare con i miei nonni di alcune lettere d'amore che mi sono state date molti anni prima (mi pareva di avere 25 o 30 anni, e che gli episodi delle lettere fossero risalenti ad almeno 10 anni prima, ormai ricordi sbiaditi e lontani). Curiosa, cerco quelle lettere d'amore. Erano affascinanti: profumate, scritte su della carta preziosa, decorata, particolare. La calligrafia, il profumo ed il tipo di carta usata era sempre diversa. Di chi erano proprio non lo ricordavo. Ricordavo solo che appartenevano a uomini molto più grandi di me.
Con una motivazione nel sogno super sensata e convincente ma che adesso proprio non ricordo, faccio girare quelle lettere agli invitati, giusto per soddisfare la loro curiosità (...mah!).
Ogni tanto mi nascondevo nella stanzetta dei preparativi, tutta incasinata, per raccontare ciò che via via accadeva e farmi coccolare da un ragazzo (mai visto prima nella realtà) che si era nascosto lì -  nel sogno credo sia stato il mio innamorato.
Quando esco dalla stanzetta gli invitati cenano. Mi metto a sedere e pappo anche io.
Mi accorgo che in un'insalatiera c'era un mischiume di salsicce e carote, solo che quest'ultime parevano salsicce a forma di carote. Annuso. Odorano di salsiccia.
Mi arrabbio con la mamma perché se voleva farmi un compleanno a sorpresa prima avrebbe dovuto iniziare a conoscermi un po'.

Beh, oggi ho detto alla mamma che se per caso vuole fare una festa per i 18 anni, dev'essere vegana.
Lei ha detto che Aaamore, certo che la faccio vegana la festa. Meno màl.

giovedì 10 luglio 2014

La preoccupazione che scatena in voi fantasticherie


Ho ritrovato questo piccolo commento di Bubà-versione-incazzosa di qualche mese fa.


La diceria che crescendo si perde la fantasia di fanciulli, credo che sia una cazzata. Non si perde.. si trasforma. Guidati da un'angosciante preoccupazione, annoiati o arrabbiati per chissà cosa vi perdete in assurde fantasticherie, ed ora è come se gli asini volassero e le mucche parlassero. 
Eppure voi siete coerenti ed equilibrati, calmi.. "nel giusto".
Ma ci prendete per il culo? (Sì, è una domanda retorica.)







mercoledì 26 marzo 2014

Detto fatto

In quest'ultimo periodo, momento in cui una persona a me cara mi ha influenzato molto vita e modo di pensare, mi sono resa conto che, al contrario di come sempre mi avevano detto, i fatti esistono, dietro alle tante parole.
Fin da pulcina curiosa, ho sempre sentito gli adulti dire che è facile parlare e che, alla fine, è quasi impossibile realizzare effettivamente qualcosa. La cosa in questione è fare una torta, diventare vegano, fare un viaggio, iniziare a dipingere una tela enorme, cambiare una lampadina o aiutare un animalotto?
"Guarda che ancora sei piccola", "Ma queste sono cose i ragazzi non fanno", "Impossibile", "Ma è complicato sai. Mica ce la puoi fare, da sola." erano le parole che più accompagnavano ogni mia idea, anche se magari era un assurdo o un po' insensato desiderio di bambina.

Ma, vi dico...nonostante tutte quelle vuote parole che purtroppo mi avevano convinta fermamente che io ero incapace, piccola o inadatta a rendere materiale ogni mia idea e desiderio, c'è chi, forse involontariamente, mi ha dimostrato che quelle parole non avevano alcun fondamento.