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domenica 30 aprile 2017

Testamento biologico, eutanasia

La prof di religione ci ha fatto discutere a gruppi sul testamento biologico.
Ci ha dettato delle domande a cui ogni gruppo doveva dare una sola risposta.
È giusto, non è giusto? Quali problematiche sorgono col testamento biologico? Non è forse uguale all'operato di Hitler contro i menomati?

Prima di tutto ecco la definizione di testamento biologico di Wikipedia:
"Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione."

Durante la discussione sul giusto o non giusto, Hitler o non Hitler, mi sono fatta anche io un'idea. Eccola, con le risposte alle obiezioni più frequenti:

venerdì 26 febbraio 2016

Perle scolastiche 3

Adesso sono in terza liceo.
Molti dicono che col tempo si migliora, e si perde almeno un po' di quella stupidità di bambini semi-ritardati che ripetono a pappagallo quello che sentono dire dai genitori e hanno tante opinioni, ma non le sanno spiegare.
Io credo che invece la maggior parte delle volte non sia così. O meglio, lo spero forte forte fino a convincermene. Ma quando entro in classe e sento qualcuno parlare mi ricredo - sì, capita più o meno tutte le mattine.

19) Alunno: "Secondo me senza prima fare una guerra non ci sarà mai la pace! Infatti, per esempio, dopo la seconda guerra mondiale si stava molto meglio che adesso! Viva Mussolini!"
Prof: "Ma che dici? Ti rendi conto che il costo delle sue "buone azioni" era la nostra libertà?"
Alunno: "Ma prof, quando hai da mangiare e le strade bonificate, chissenefrega della libertà!"

20) Alunno1: "Non sono d'accordo con le adozioni di coppie omosessuali! Poi i bambini

venerdì 12 febbraio 2016

Unioni civili fra omosessuali e adozioni

In classe abbiamo passato 4 o 5 ore a "discutere" sulle unioni civili fra omosessuali e le adozioni. (Ho messo fra virgolette la parola "discutere" perché oltre un certo livello di pazzia non ce la faccio a considerare un dialogo come una discussione.)
Sono saltate fuori cose assurde.
Neanche un terzo della classe è risultata favorevole alle adozioni da parte di persone omosessuali. Ho paura che quel modo di "ragionare" (si, virgolette anche qui) le abbiano sentite dai propri genitori, parenti, amici - e che quindi si estenda a circa cinque persone per alunno. La stupidità che senti è quasi sempre segno di un panorama molto più desolante di quello che vedi. Devi considerare quello che vedi e moltiplicarlo per 5. Sigh! Sigh x 5!!

Questo è il pensiero tipo di quasi 30 ragazzi (che qualche ottimista considera la speranza per un futuro migliore):
 
  • "I bambini hanno vari disturbi mentali perché hanno bisogno di una figura femminile e di una maschile. È sempre stato così e siamo cresciuti tutti bellissimi e intelligentissimi. Quindi per forza che ci vuole una figura femminile e una maschile. "
    Nota: nessuno (neanche un professore che sosteneva questa tesi) mi ha saputo dire quali sono

martedì 17 novembre 2015

La proprietà transitiva della felicità

Tempo fa ho scritto l'articolo "Vogliamo cambiamenti? Cambiamo lenti", e ho pensato che tu potresti dirmi qualcosa tipo:
"La lentezza che mi proponi provocherebbe forse cambiamenti, sì, ma fra 100 o 200 anni, quando io non ci sarò più. Per cui cosa ci guadagno? Non mi interessa come sarà il mondo fra 200 anni, io voglio che sia il meno peggio possibile a partire da adesso."

Ti do 2 risposte:

1) Il meno peggio possibile è

venerdì 26 dicembre 2014

Perle scolastiche 2

Eccolo, il secondo articolo sulle perle scolastiche! (Se ti sei perso "Perle scolastiche 1", clicca qui.)


"Per non smentirsi mai".


10) Alunno1: "Oddio, noo, ora c'è il compito di fisica! Non mi ricordo niente! E guarda, c'è pochissima gente! Ma cavolo però!! Non c'è nemmeno Ciccio!"
Alunno2: "Va bhè, ti dispiace solo perché lui è bravo e fa copiare?"
Alunno1: "Eh, si, va bhè.. anche per quello, ma non è giusto, non c'è quasi nessuno! Io non lo voglio fare il compito!"
3 minuti dopo..

mercoledì 24 dicembre 2014

Citazioni: usa la logica!


Pochi giorni fa ho letto su Facebook due citazioni che mi hanno fatto riflettere un pochino, e mi hanno spinto a dare un consiglio a tutti i condivisori assidui di citazioni..

1) "Meno sai e meglio stai."

Se questo "Meno sai" è riferito alle nozioni, beh, certo, studiare può essere pesante e noioso. Vuoi mettere giocare ad un videogioco invece di studiare? Non c'è confronto.
Certo. Per le capre, non c'è confronto.  Risparmiate pensieri tipo "tanto a che serve?", o "io non ho mica bisogno di risolvere le equazioni per vivere!".
Il sapere eleva.
Perché il sapere eleva, chiedi? Perché ti da la possibilità di intraprendere nuove strade. E non sto parlando di strade che ti portano al castello incantato di Fantalandia sulle Nuvole Splendenti. Vuoi un esempio concreto perché non ci credi? Eccotelo:

martedì 28 ottobre 2014

Perle scolastiche 1


Eeeeh, la scuola.
Da tanti sento dire che "la scuola non è più quella di una volta".
E secondo me questi 'tanti' hanno proprio ragione.
Siamo quasi tutti un po' capre, qui dentro - io compresa, eh.
La scuola affonda irrimediabilmente e va giù, giù, sempre più giù in quella densa, appiccicosa e contagiosa stupidità... Ma a volte non si ferma a questo. Non ce la fa. E sprofonda ancora più giù, arrivando all'assurdità. E diamine, quanto ci sguazza volentieri, nell'assurdità. Ci sguazziamo tutti, professori ed alunni.
In questi pochi mesi di scuola io ed un mio amico ci siamo appuntati un po' delle perle che sempre sforniamo con piacere. Inizio col trascriverle in questo primo post, per rendervi partecipi della nostra (delirante) realtà quotidiana.

1) Guardando un film sul razzismo..
I personaggi del film.. "Allora, come sta?"
"È paralizzato dalla vita in giù.."
Compagna di classe: "Ma ci può ancora giocare a football, giusto?"

mercoledì 26 marzo 2014

Detto fatto

In quest'ultimo periodo, momento in cui una persona a me cara mi ha influenzato molto vita e modo di pensare, mi sono resa conto che, al contrario di come sempre mi avevano detto, i fatti esistono, dietro alle tante parole.
Fin da pulcina curiosa, ho sempre sentito gli adulti dire che è facile parlare e che, alla fine, è quasi impossibile realizzare effettivamente qualcosa. La cosa in questione è fare una torta, diventare vegano, fare un viaggio, iniziare a dipingere una tela enorme, cambiare una lampadina o aiutare un animalotto?
"Guarda che ancora sei piccola", "Ma queste sono cose i ragazzi non fanno", "Impossibile", "Ma è complicato sai. Mica ce la puoi fare, da sola." erano le parole che più accompagnavano ogni mia idea, anche se magari era un assurdo o un po' insensato desiderio di bambina.

Ma, vi dico...nonostante tutte quelle vuote parole che purtroppo mi avevano convinta fermamente che io ero incapace, piccola o inadatta a rendere materiale ogni mia idea e desiderio, c'è chi, forse involontariamente, mi ha dimostrato che quelle parole non avevano alcun fondamento.