La prof di religione ci ha fatto discutere a gruppi sul testamento biologico.
Ci ha dettato delle domande a cui ogni gruppo doveva dare una sola risposta.
È giusto, non è giusto? Quali problematiche sorgono col testamento biologico? Non è forse uguale all'operato di Hitler contro i menomati?
Prima di tutto ecco la definizione di testamento biologico di Wikipedia:
"Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione."
Durante la discussione sul giusto o non giusto, Hitler o non Hitler, mi sono fatta anche io un'idea. Eccola, con le risposte alle obiezioni più frequenti:
Visualizzazione post con etichetta presente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presente. Mostra tutti i post
domenica 30 aprile 2017
Testamento biologico, eutanasia
Etichette:
cambiare il mondo,
empatia,
eutanasia,
idee,
italia,
legge italiana,
presente,
realtà,
società,
testamento biologico,
tutela
lunedì 2 giugno 2014
Doveri e Felicità
"Voi dovete sempre avere in testa che questo per voi è il periodo in cui dovete faticare e faticare, per poi forse assaporare un giorno da adulti la felicità. Dovete sudarvela, e questo non è certo il periodo in cui bisogna divertirsi."
Queste sono le parole del nostro preside. Tradotto:
Queste sono le parole del nostro preside. Tradotto:
Farsi il culo per la felicità futura oppure non farsi il culo e quindi non essere felici in avvenire?
Da quel che dice,si tratta di vivere un insoddisfacente, o meglio, un pesante, faticoso e stressante presente per poi assaporare in 'futuro' quella felicità che sgobbando dalla mattina alla sera ci saremo in teoria creati, realizzandoci. Ma.. quando arriva questo fantomatico futuro?
Se non mi prefiggo un punto di arrivo, se dico semplicemente "sgobbo per essere felice", quand'è che potrò assaporare questa sudata - e magari meritata - felicità?
Da quel che dice,si tratta di vivere un insoddisfacente, o meglio, un pesante, faticoso e stressante presente per poi assaporare in 'futuro' quella felicità che sgobbando dalla mattina alla sera ci saremo in teoria creati, realizzandoci. Ma.. quando arriva questo fantomatico futuro?
Se non mi prefiggo un punto di arrivo, se dico semplicemente "sgobbo per essere felice", quand'è che potrò assaporare questa sudata - e magari meritata - felicità?
Etichette:
consigli per vivere meglio,
doveri,
presente
giovedì 17 aprile 2014
Gemella dimentica
Oggi mia sorella gemella eterozigota partiva per un'uscita scout.
Le avevo chiesto di portare la cassa d'infermeria alla squadriglia di cui ho fatto parte, rimasta a me per sbadataggine e dimenticanze.
Lei distrattamente mi dice che è disposta a portarlo, un poco immersa nell'insicurezza del viaggiatore che parte, con pensieri simili a "Ma ho preso tutto? E se ho dimenticato quello a casa come faccio? E' tardi o è presto? Forza, chi ha un orologio?! Ma dove avevo messo lo spazzolino?.."
Io però ancora non mi ero resa conto che lei stava per partire. Probabilmente perché il tempo passa sempre più velocemente, ed ancora non mi sembrava possibile essere già nelle vacanze pasquali.
Lei, silenziosa e frettolosa se ne va, accompagnata dal fratellone. Nemmeno un saluto ha farcito quella svelta uscita. Ma io, ancora, mica me n'ero resa conto. Sono andata fuori a cercare un po' di sole, che magari poteva farmi compagnia mentre facevo inglese.
Iscriviti a:
Post (Atom)


