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domenica 30 aprile 2017

Testamento biologico, eutanasia

La prof di religione ci ha fatto discutere a gruppi sul testamento biologico.
Ci ha dettato delle domande a cui ogni gruppo doveva dare una sola risposta.
È giusto, non è giusto? Quali problematiche sorgono col testamento biologico? Non è forse uguale all'operato di Hitler contro i menomati?

Prima di tutto ecco la definizione di testamento biologico di Wikipedia:
"Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione."

Durante la discussione sul giusto o non giusto, Hitler o non Hitler, mi sono fatta anche io un'idea. Eccola, con le risposte alle obiezioni più frequenti:

mercoledì 30 marzo 2016

Non dire le bugie




Ti è mai capitato di avere a che fare con un bugiardo?
Dici di no?
Fatico a crederci. ☺
Spesso le persone dicono le bugie.

In fondo è quasi divertente, perché pare di avere il controllo della persona con cui si sta parlando - infatti è anche per questo motivo che a volte i bambini mentono: è il loro piccolo ed unico momento in cui hanno la sensazione di essere loro ad avere il controllo delle cose.

Ma quali potrebbero essere le nefaste conseguenze che ti aspettano se ti abitui a dire bugie?

martedì 23 giugno 2015

Empatia

Oggi voglio parlarti di empatia. Ma ti avverto che non ne parlerò bene.

Innanzitutto, ecco cosa significa "essere empatici": comprendere in modo immediato i sentimenti dell'altro e condividerli. Per cui, se tu sei empatico e vedi una persona triste, capisci immediatamente cosa prova e condividi la sua emozione, per cui diventi triste anche tu. Naturalmente questo vale per tutte le emozioni, sia positive che negative.

Qualche giorno fa un mio conoscente mi ha rivelato un suo problema. Io, come mio solito, gli ho detto cosa potrebbe fare per cambiare le cose in meglio. Lui però mi ha detto qualcosa simile a "Beh, comunque ho fatto male a dirtelo.. Cioè, io di solito non ti dico niente proprio perché non sei per niente empatica. Se ti dico un mio problema tu mi dai la soluzione invece che dire che ti dispiace".

Inizialmente mi ha fatto dubitare di come mi sono comportata fino ad ora..