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mercoledì 30 maggio 2018
domenica 22 aprile 2018
venerdì 2 giugno 2017
Com'era la scuola nel maggio 2017
Salve. È da un mesetto che non scrivo.
Nel frattempo ho studiato come una forsennata, mi sono disperata come una bambina e ho assistito a piccole scene più o meno deliranti.
Eccole, in ordine sparso:
1) Dialogo con la prof di inglese:
"Prof, su cosa mi interrogherà?"
"Mah, solo su letteratura. Adesso la grammatica e il First (un libro di inglese con testi ed esercizi vari) non mi interessano."
"D'accordo."
Due giorni dopo mi interroga sul First.
Nel frattempo ho studiato come una forsennata, mi sono disperata come una bambina e ho assistito a piccole scene più o meno deliranti.
Eccole, in ordine sparso:
1) Dialogo con la prof di inglese:
"Prof, su cosa mi interrogherà?"
"Mah, solo su letteratura. Adesso la grammatica e il First (un libro di inglese con testi ed esercizi vari) non mi interessano."
"D'accordo."
Due giorni dopo mi interroga sul First.
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domenica 30 aprile 2017
Testamento biologico, eutanasia
La prof di religione ci ha fatto discutere a gruppi sul testamento biologico.
Ci ha dettato delle domande a cui ogni gruppo doveva dare una sola risposta.
È giusto, non è giusto? Quali problematiche sorgono col testamento biologico? Non è forse uguale all'operato di Hitler contro i menomati?
Prima di tutto ecco la definizione di testamento biologico di Wikipedia:
"Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione."
Durante la discussione sul giusto o non giusto, Hitler o non Hitler, mi sono fatta anche io un'idea. Eccola, con le risposte alle obiezioni più frequenti:
Ci ha dettato delle domande a cui ogni gruppo doveva dare una sola risposta.
È giusto, non è giusto? Quali problematiche sorgono col testamento biologico? Non è forse uguale all'operato di Hitler contro i menomati?
Prima di tutto ecco la definizione di testamento biologico di Wikipedia:
"Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione."
Durante la discussione sul giusto o non giusto, Hitler o non Hitler, mi sono fatta anche io un'idea. Eccola, con le risposte alle obiezioni più frequenti:
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lunedì 24 aprile 2017
Bubà e l'umorismo
Ciao, sono Bubà, e odio l'UC.Umorismo cattivo, intendo. L'umorismo in generale non lo odio, ma tanto l'U per la maggior parte è C.
Ecco qualche esempio di umorismo cattivo (che per comodità chiamerò UC):
- fare un'iperbole su un difetto di una persona
- in generale scherzare su un difetto
- scherzare su un evento o una situazione spiacevole
- prendere in giro ripetutamente per un errore commesso
- fare battute sugliun olocausto, sui naufragi degli immigrati, ed in generale su chi ha sofferto per colpe non sue
Insomma, tutte cose cattive che o mi abbassano l'umore o mi fanno rimanere perplessa. Non riesco a capire gli amanti dell'UC, non ci arrivo proprio.
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venerdì 24 marzo 2017
Vuoi davvero essere felice?
![]() |
| Esempio di persona che non cerca la felicità |
Qualche anno fa ho parlato con un amico delle persone che manifestano la propria felicità in pubblico, per esempio ridendo rumorosamente, facendo una proposta di matrimonio in piazza, o semplicemente raccontando sui social le loro avventure. Secondo me è bello condvidere la propria felicità, mentre secondo lui queste persone fanno sentire alcuni individui - già di per sé infelici - invidiosi ed ancora più infelici.
Mi ha fatto venire in mente che tanti, fin troppi, si chiedono come si possa davvero raggiungere la felicità, e fin pochi si adoperano per trovarla.
Purtroppo molti non sanno neanche dove cercarla, la felicità, perché la confondono con la sensazione che ti travolge quando si presenta una novità: la curiosità per questa cosa ti fa provare una bellissima sensazione, spesso confusa con l'amore o, più in generale, con la felicità.
Ma non è mica quella la felicità. Quella è una sensazione di eccitazione e semplice curiosità, spinta dall'interesse per una certa novità. Infatti, tende a svanire poco dopo essersi abituati alla cosa che inizialmente si presentava come un'eccitante verità.
Quindi, cos'è la felicità?
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sabato 18 febbraio 2017
Cosa fare se il tuo compare non riesce a cambiare
Anni fa mi è capitato di chiedere ad una persona di smettere di fare una cosa.
Questa mi diceva che sì, avrebbe cambiato il suo modo di fare.
Però poi se ne scordava.
Io mi lamentavo, e mi ripeteva lo stesso genere di promessa.
Mi fidavo, però poi questa cosa non la faceva mica.
Ed il ciclo si ripeteva all'infinito.
Non sono riuscita ad ottenere un suo cambiamento perché non facevo niente per aiutarlo a raggiungere quell'obiettivo. Semplicemente, aspettavo. E questo risultato non arrivava mai.
Per cui, non fare come me.
Dopo la seconda volta che chiedi al tuo interlocutore una certa cosa e continua ad essere recidivo, è arrivato il momento di cambiare tattica.
Se vuoi che una persona faccia una determinata cosa che va anche a tuo beneficio, devi darti da fare affiché raggiunga quel risultato.
Questa mi diceva che sì, avrebbe cambiato il suo modo di fare.
Però poi se ne scordava.
Io mi lamentavo, e mi ripeteva lo stesso genere di promessa.
Mi fidavo, però poi questa cosa non la faceva mica.
Ed il ciclo si ripeteva all'infinito.
Non sono riuscita ad ottenere un suo cambiamento perché non facevo niente per aiutarlo a raggiungere quell'obiettivo. Semplicemente, aspettavo. E questo risultato non arrivava mai.
Per cui, non fare come me.
Dopo la seconda volta che chiedi al tuo interlocutore una certa cosa e continua ad essere recidivo, è arrivato il momento di cambiare tattica.
Se vuoi che una persona faccia una determinata cosa che va anche a tuo beneficio, devi darti da fare affiché raggiunga quel risultato.
Ecco qualche esempio:
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domenica 8 gennaio 2017
Gelosia: ecco cosa fare
Sei una ragazza gelosa, talmente gelosa che vedi il gel della gelosia gelartisi addosso rendendoti appiccicosa e affannosa?
Ecco cosa puoi fare per migliorare il tuo stato emotivo e la tua relazione.
Ecco cosa puoi fare per migliorare il tuo stato emotivo e la tua relazione.
1. Comprendi il tuo partner
Un uomo non è che se vede una donna molto bella si eccita all'istante.
Lo so, fin ora hai pensato che il banano sia un'antenna rilevatrice di belle donne che, invece di suonare, si ingrandisce. Non è proprio così. Per eccitarsi c'è bisogno di una di queste due componenti:
- Interazione fra lui e lei. Ad esempio lei lo tocca, magari anche in zone non erogene, magari anche senza l'intenzione di farlo arrapare... oppure lo tocca con l'intenzione di farlo arrapare, o si lascia toccare da lui. Oppure i due si guardano e lui, a torto o a ragione, capisce che c'è possibilità di approfondire.
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Timerepublik: la banca del tempo
Sai cos’è una banca del tempo?
È una piattaforma che consente alle
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tempo. Il tuo conto corrente TimeRepublik non contiene euro o dollari, ma ore e
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sabato 31 dicembre 2016
Ultimo dell'anno Intelly-test
In questo video ti mostro un test di intelligenza che puoi fare solo durante le feste natalizie e, più nello specifico, l'ultimo dell'anno.
mercoledì 28 dicembre 2016
Il Natale di Bubà
Quest'anno sto vivendo il Natale non più come una bimba.
Infatti MI STA SULLO STOMACO, perché accadono cose tremende!
Il pranzo di Natale. Sono vegana, e soprattutto a Natale gli animali morti sono fitti come i coriandoli a carnevale. Se io, vegana, non mi presento al pranzo di Natale perché è pieno di animali morti sono irrispettosa verso la famiglia e le tradizioni, mentre se ne prendo parte ed è pieno di animali morti, gli altri non sono irrispettosi nei miei confronti. Eh... PERÒ CHE BELLO STARE IN FAMIGLIA TUTTI INSIEME.
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mercoledì 7 dicembre 2016
Ecco quando la devi smettere di scherzare
Ho maturato un odio profondo e radicato verso gli scherzeggiatori, che risale alle elementari.
Io sono sempre stata una che dà un sacco di peso alle cose e, dato che scherzare significa comportarsi in modo leggero e divertito, non è che vada molto d'accordo con lo scherzeggiamento.
Io sono sempre stata una che dà un sacco di peso alle cose e, dato che scherzare significa comportarsi in modo leggero e divertito, non è che vada molto d'accordo con lo scherzeggiamento.
Poi però tutto è cambiato. Poi ho trovato la risposta.
Ho capito che scherzare non è sempre una cosa maligna ma che, anzi, serve a divertire e rilassare.
Ho capito che se sei scherzoso con tutti e pretendi che gli altri facciano altrettanto con te, sei coerente.
Ho capito che se sei scherzoso con tutti e pretendi che gli altri facciano altrettanto con te, sei coerente.
PERÒ
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lunedì 28 novembre 2016
Chiedere scusa non basta
Ieri (e tante altre volte) ho sbagliato.
Stavolta ho offeso un ragazzo buono.
E mi ha fatto venire in mente un concetto importante: scusarsi non basta.
E non è neanche "meglio di niente", perché sistemare tutto con uno "scusa" equivale a non far niente! (Da qui la classica frase "non me ne faccio niente delle tue scuse").
Quindi, se hai fatto un pasticcio, non chiedere scusa. O insomma, chiedilo se vuoi, ma non fermarti lì.
Fai qualcosa di concreto.
martedì 16 agosto 2016
Paura zainetto
Qualche settimana fa ho comprato uno zainetto- peluche a forma di alpaca.
Da quando ho iniziato ad indossarlo e andarci a giro un buon 84-85% delle persone che mi passano accanto ridono. Ridono e si girano a guardarmi. Un ragazzetto mi ha anche urlato "Zainettoooo! Che schifo, fai proprio schifo con quel coso!".
Non ho smesso di indossarlo. Però ho iniziato a sentirmi un po' a disagio. Avevo paura. Di cosa? Non lo sapevo. Me lo sono chiesta. E mi sono chiesta cosa volevo e cosa non volevo ottenere in questa storia zainesca. Di seguito le mie conclusioni ed elaborazioni. Ecco cosa mi sono detta:
1) Vuoi che le persone non ti giudichino? Rassegnati.
È molto comune la paura di essere giudicati. Ma è una paura sbagliata. Se ce l'hai, è segno di un obiettivo impossibile, che è essere rispettato da tutti.
Vedila invece così: come tu hai il diritto di colorarti i capelli, vestirti con uno stile non convenzionale, tatuarti, metterti i fiorellini o i brillantini nella barba, avere un po' di ciccia in più e sentirti bene così, le altre persone hanno il diritto di esprimere la loro opinione... Anche se non gliel'ha chiesta nessuno.
Purtroppo però giudicare senza nessuna cattiveria riesce a pochi. Per questo i giudicanti spesso non si limitano a dire qual è la loro opinione, ma aggiungono qualche offesa di troppo.
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giovedì 4 agosto 2016
Siamo tutti malati di mente
Ci sono persone morbosamente gelose.
Altre invece si scordano tutto.
Alcuni non hanno voglia di sforzarsi di capire concetti importanti, anche se facili, altri sono bugiardi, anche con le persone che amano.
Tutte
queste persone sbagliatrici, però, non sanno perché si comportano così.
In alcuni casi proprio non vorrebbero comportarsi così.
Anche
se le persone che amiamo non sono guariti dalla loro sbagliosi
recidivante,
dobbiamo decidere in fretta se allontanarle dalla nostra vita (o almeno
neutralizzarle) oppure accettarle così come sono. Se scegliamo
quest'ultima possibilità, ci troviamo ad amare delle persone che ci
sembrano malate di mente. La cosa potrebbe avere senso, specialmente se
ci rendiamo conto che in moltissimi soffrono di una qualche forma di
sbagliosi recidivante, più o meno grave. Anche tu.
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martedì 26 luglio 2016
Genitori e sesso
Ci sono i genitori new age (guarda te cosa vado a cercare per definirli...), che spiegano alla figlia cos'è il sesso, come va vissuto e come fare per non
rimanere incinta, e ci sono i genitori che preferiscono la vecchia maniera. Di questi ultimi chiacchiererò di seguito. Buona lettura.
Se l'adolescente è una femmina, quel panico del genitore che lo porta a proiettare la famosa quanto fittizia "età della ribellione"
va di pari passo con la paura che scopi. Questa paura è presente perché
in Italia scopare senza una valida e certificata ISO9000 giustificazione è
peccato. Non importa se il genitore è ateo: essendo stato immerso nella cultura cattolica o filo-cattolica, nel suo inconscio la bigotteria è penetrata negli anni a sufficienza per farne un molestatore asessuale. Sì, me lo sono inventato questo termine, e sicuramente avrai già capito a cosa mi riferisco (ma per scaramanzia te lo dico fra parentesi: mentre le molestie sessuali sono basate sulla voglia di far sesso, e le molestie asessuali consistono nel cercare di allontanare una creatura dal farlo).
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mercoledì 8 giugno 2016
Come riconoscere un vero amico
Hai degli amici o semplicemente delle persone con cui passi il tempo per non annoiarti?
Ecco come scoprirlo: qui sotto elencherò le qualità che i tuoi amici dovrebbero avere per essere definiti tali, così da aiutarti a capire chi hai accanto.
Interesse
Un vero amico si interessa a te, chiedendoti come va, oppure facendoti domande specifiche su un problema della quale avevate parlato tempo prima.
La stessa cosa vale anche per progetti futuri o divertimenti (per esempio lo sport, gli hobby, la musica, etc).
Un vero amico ti pone queste domande perché davvero è interessato, non tanto per dire. E quando gli rispondi che non va così bene non cerca di defilarsi "risolvendo" la cosa con
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domenica 8 maggio 2016
Figuracce causate da una pessima educazione
Oggi parliamo di una categoria specifica: quella dei pessimi educatori.
Anni fa una bambina, guardando un cartone animato, sente pronunciare per la prima volta la parola "vagina" (che cartone animato era? Futurama). Non sapendo cosa volesse dire, chiese spiegazioni ai presenti (babbo, cugini, nonna). Loro però non rispondevano. Era una di quelle parole che dovevano rimanere segrete ai bimbi. La reazione della bambina fu mattoide. Si mise a correre per la stanza urlando "VAGINA! VAAAAGIIINAAA! VAGINA VAGINAAA!".
Rosso come un pomodoro di quelli rossi, fu uno dei cugini grandi a prendere in mano la situazione, e decise di
domenica 1 maggio 2016
Figuracce
Un lettore mi ha fatto una richiesta un po' generica. Mi ha detto di fare un articolo sulle figuracce e su come reagire quando se ne fa una.
Ripeto: è una richiesta generica. Troppo generica. Mi pare che tanta gente sia più concentrata a difendere la propria immagine che su ciò che veramente accade. Ed ecco che vengono fuori richieste come "Dimmi come fare a reagire a una figuraccia".
Figuraccia di che tipo? Esistono eventi diversissimi fra loro, che nella testa di chi assiste creano considerazioni molto diverse fra loro. Faccio di seguito qualche esempio, mettendo fra parentesi la considerazione di chi assiste.
- inciampare davanti a tutti, che ti vedono stramazzata a terra, o ruttare senza volerlo ( = essere sfortunati)
- fare una gaffe ( = essere sfortunati)
- essere beccati a rubare ( = essere una persona viscida e schifosa nell'anima)
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giovedì 7 aprile 2016
L'amore se ne va? Perché?
Noi persone abbiamo relazioni. È la nostra natura. E siamo condizionati da un evento che sicuramente si presenterà nella vita almeno una volta (ma più probabilmente più volte): l'amore.
Mia sorella mi ha chiesto come cambia l'amore crescendo, e perché gli adulti non hanno più quel "trasporto" tipico dei ragazzi innamorati. Molto spesso, dice, sembra che maturare significhi smettere di amare. Molte coppie, se interrogate su questo, dicono tipo "Noi viviamo il nostro rapporto in modo maturo", ma è un goffo modo di dire "l'amore non c'è più".
Che gli succede, all'adulto, a un certo punto?
Perché smette di avere quel trasporto che aveva all'inizio? Cioè il batticuore che senti quando il tuo amore ti manda un messaggio o semplicemente ti guarda, pensarlo frequentemente, fare grandi o piccoli doni, avere voglia di dire forse un po' troppo spesso parole dolci, avere un'inesauribile curiosità di ascoltare i suoi pensieri, sentire un sussulto al cuore quando lo vedi arrivare da lontano, non riuscire a trattenere il sorriso quando lo guardi, avere voglia di accarezzarlo o baciarlo anche se non ha fatto niente di particolare per meritarlo.
Perché?
Voglio provare a dare una risposta. Senza cognizione di causa, affidandomi giusto al mio intuito... Non so se e quanto sia simile alle risposte già date dalle migliaia di psicologi intervistati sulle varie riviste femminili... oppure da pazienti afflitti dal partner che non è più quello di una volta.
E insomma la mia risposta, destinata a mia sorella, ma che voglio condividere anche qua, è:
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