mercoledì 8 giugno 2016

Come riconoscere un vero amico

Hai degli amici o semplicemente delle persone con cui passi il tempo per non annoiarti?
Ecco come scoprirlo: qui sotto elencherò le qualità che i tuoi amici dovrebbero avere per essere definiti tali, così da aiutarti a capire chi hai accanto.

Interesse
Un vero amico si interessa a te, chiedendoti come va, oppure facendoti domande specifiche su un problema della quale avevate parlato tempo prima.
La stessa cosa vale anche per progetti futuri o divertimenti (per esempio lo sport, gli hobby, la musica, etc).
Un vero amico ti pone queste domande perché davvero è interessato, non tanto per dire. E quando gli rispondi che non va così bene non cerca di defilarsi "risolvendo" la cosa con

domenica 8 maggio 2016

Figuracce causate da una pessima educazione

Nell'articolo del 1° maggio ho detto che ci sono diverse categorie di figuracce.
Oggi parliamo di una categoria specifica: quella dei pessimi educatori.

Anni fa una bambina, guardando un cartone animato, sente pronunciare per la prima volta la parola "vagina" (che cartone animato era? Futurama). Non sapendo cosa volesse dire, chiese spiegazioni ai presenti (babbo, cugini, nonna). Loro però non rispondevano. Era una di quelle parole che dovevano rimanere segrete ai bimbi. La reazione della bambina fu mattoide. Si mise a correre per la stanza urlando "VAGINA! VAAAAGIIINAAA! VAGINA VAGINAAA!".
Rosso come un pomodoro di quelli rossi, fu uno dei cugini grandi a prendere in mano la situazione, e decise di

sabato 7 maggio 2016

Storia di una guerra

Rudi.
La mia camera era diventata il campo di battaglia dei miei pupazzi.
Bang, splat, punch! Era uno spargimento di batuffoli e fili.
Io stavo davvero male nel vedere maialina sparare a Yoyoyo e la tartaruga scannarsi contro il koala. Ma cosa potevo fare? Fermarli io stessa? Troppo pericoloso.

Ad un certo punto, però, arriva Rudi. Tutto si ferma: i pupazzi in volo intenti a tirarsi calci volanti, i batuffoli, i fili, i nastrini, la polvere, e anche le ali della mosca che dal soffitto osservava tutto erano immobili.
Rudi, con una lentezza snervante sale sul letto. Si guarda un po' intorno, si rigira, e plof, si sdraia sui pupazzi che prima, piano piano, si erano adagiati sul letto. E fa le fusa.

E così la guerra finì.

Non mi sto inventando niente: l'ho sognato davvero.

domenica 1 maggio 2016

Figuracce

Un lettore mi ha fatto una richiesta un po' generica. Mi ha detto di fare un articolo sulle figuracce e su come reagire quando se ne fa una.
Ripeto: è una richiesta generica. Troppo generica. Mi pare che tanta gente sia più concentrata a difendere la propria immagine che su ciò che veramente accade. Ed ecco che vengono fuori richieste come "Dimmi come fare a reagire a una figuraccia".

Figuraccia di che tipo? Esistono eventi diversissimi fra loro, che nella testa di chi assiste creano considerazioni molto diverse fra loro. Faccio di seguito qualche esempio, mettendo fra parentesi la considerazione di chi assiste.

- inciampare davanti a tutti, che ti vedono stramazzata a terra, o ruttare senza volerlo ( = essere sfortunati)

- fare una gaffe ( = essere sfortunati)

- essere beccati a rubare ( = essere una persona viscida e schifosa nell'anima)

martedì 12 aprile 2016

Il mio cuore spezzato

Poco fa, mentre aspetto di cenare, mi trovo a spippolare senza meta col cellulare.
Inciampo in una foto del mio primo fidanzatino. Ci sono lui e la sua fidanzata attuale che tengono in mano ognuno la metà di un cuoricino con sopra le loro iniziali. Guardo meglio... è il cuoricino che, al tempo, avevo fatto con le mie mani e che gli avevo regalato.

Probabilmente gli è andata di culo che lei ha la mia stessa iniziale. Ma mi piace pensare che si sia trovato a scegliere fra due fidanzate, e che abbia scelto quella con l'iniziale giusta per poter fare questa furbata.

AGGIORNAMENTO: Lei ha letto il post.
Mi ha ringraziato perché così ha saputo la verità; ha detto che questa è la goccia che fa traboccare il vaso, è uno stronzo, un coglione che vuole solo scopare, bugiardo, bla bla bla.

Stanno ancora insieme.

Poi mi ha chiesto di togliere due loro romantiche foto che avevo scaricato da Instagram, pur avendola io modificata in maniera tale da rendere irriconocibile sia lui che lei (si è appellata non alla legge sulla privacy ma al diritto d'autore). Da qui una discussione stramegalunghissima sul rispetto (dice che non devo rispettare solo gli animali anche se sono vegana, ROTFL), deliri vari di lei che prima fa la gentile, poi sclera, poi di nuovo gentile, poi sclera etc che non incollerò perché se no ricomincia a dire che il mio evidente scopo è sputtanarla (boh).

Ho appesantito la censura grafica fino a renderli dei cartoni animati completamente stilizzati... Niente, secondo lei erano sempre le sue foto.
Alla fine, stremata, le ho sostituite con l'immagine di un maschio e una femmina a caso prese da un sito copyright free. Ma il cuoricino è lui... più o meno.


Ecco: per darti un'idea di come avevo modificato la foto, guarda questa immagine e confrontala con quella all'inizio dell'articolo... giudica te

giovedì 7 aprile 2016

L'amore se ne va? Perché?

Noi persone abbiamo relazioni. È la nostra natura. E siamo condizionati da un evento che sicuramente si presenterà nella vita almeno una volta (ma più probabilmente più volte): l'amore.

Mia sorella mi ha chiesto come cambia l'amore crescendo, e perché gli adulti non hanno più quel "trasporto" tipico dei ragazzi innamorati. Molto spesso, dice, sembra che maturare significhi smettere di amare. Molte coppie, se interrogate su questo, dicono tipo "Noi viviamo il nostro rapporto in modo maturo", ma è un goffo modo di dire "l'amore non c'è più".

Che gli succede, all'adulto, a un certo punto?

Perché smette di avere quel trasporto che aveva all'inizio? Cioè il batticuore che senti quando il tuo amore ti manda un messaggio o semplicemente ti guarda, pensarlo frequentemente, fare grandi o piccoli doni, avere voglia di dire forse un po' troppo spesso parole dolci, avere un'inesauribile curiosità di ascoltare i suoi pensieri, sentire un sussulto al cuore quando lo vedi arrivare da lontano, non riuscire a trattenere il sorriso quando lo guardi, avere voglia di accarezzarlo o baciarlo anche se non ha fatto niente di particolare per meritarlo.

Perché?

Voglio provare a dare una risposta. Senza cognizione di causa, affidandomi giusto al mio intuito... Non so se e quanto sia simile alle risposte già date dalle migliaia di psicologi intervistati sulle varie riviste femminili... oppure da pazienti afflitti dal partner che non è più quello di una volta.
E insomma la mia risposta, destinata a mia sorella, ma che voglio condividere anche qua, è:

mercoledì 30 marzo 2016

Non dire le bugie




Ti è mai capitato di avere a che fare con un bugiardo?
Dici di no?
Fatico a crederci. ☺
Spesso le persone dicono le bugie.

In fondo è quasi divertente, perché pare di avere il controllo della persona con cui si sta parlando - infatti è anche per questo motivo che a volte i bambini mentono: è il loro piccolo ed unico momento in cui hanno la sensazione di essere loro ad avere il controllo delle cose.

Ma quali potrebbero essere le nefaste conseguenze che ti aspettano se ti abitui a dire bugie?