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venerdì 24 marzo 2017

Vuoi davvero essere felice?

trovare la felicità
Esempio di persona che non cerca la felicità
Qualche anno fa ho parlato con un amico delle persone che manifestano la propria felicità in pubblico, per esempio ridendo rumorosamente, facendo una proposta di matrimonio in piazza, o semplicemente raccontando sui social le loro avventure. Secondo me è bello condvidere la propria felicità, mentre secondo lui queste persone fanno sentire alcuni individui - già di per sé infelici - invidiosi ed ancora più infelici.

Mi ha fatto venire in mente che tanti, fin troppi, si chiedono come si possa davvero raggiungere la felicità, e fin pochi si adoperano per trovarla.

Purtroppo molti non sanno neanche dove cercarla, la felicità, perché la confondono con la sensazione che ti travolge quando si presenta una novità: la curiosità per questa cosa ti fa provare una bellissima sensazione, spesso confusa con l'amore o, più in generale, con la felicità. 
Ma non è mica quella la felicità. Quella è una sensazione di eccitazione e semplice curiosità, spinta dall'interesse per una certa novità. Infatti, tende a svanire poco dopo essersi abituati alla cosa che inizialmente si presentava come un'eccitante verità.

Quindi, cos'è la felicità?

sabato 18 febbraio 2017

Cosa fare se il tuo compare non riesce a cambiare

come ottenere ciò che voglio
Anni fa mi è capitato di chiedere ad una persona di smettere di fare una cosa.
Questa mi diceva che sì, avrebbe cambiato il suo modo di fare.
Però poi se ne scordava.
Io mi lamentavo, e mi ripeteva lo stesso genere di promessa.
Mi fidavo, però poi questa cosa non la faceva mica.
Ed il ciclo si ripeteva all'infinito.

Non sono riuscita ad ottenere un suo cambiamento perché non facevo niente per aiutarlo a raggiungere quell'obiettivo. Semplicemente, aspettavo. E questo risultato non arrivava mai.

Per cui, non fare come me.
Dopo la seconda volta che chiedi al tuo interlocutore una certa cosa e continua ad essere recidivo, è arrivato il momento di cambiare tattica.

Se vuoi che una persona faccia una determinata cosa che va anche a tuo beneficio, devi darti da fare affiché raggiunga quel risultato.

Ecco qualche esempio:

domenica 8 gennaio 2017

Gelosia: ecco cosa fare

come combattere la gelosia
Sei una ragazza gelosa, talmente gelosa che vedi il gel della gelosia gelartisi addosso rendendoti appiccicosa e affannosa?
Ecco cosa puoi fare per migliorare il tuo stato emotivo e la tua relazione.

 1. Comprendi il tuo partner

Un uomo non è che se vede una donna molto bella si eccita all'istante. Lo so, fin ora hai pensato che il banano sia un'antenna rilevatrice di belle donne che, invece di suonare, si ingrandisce. Non è proprio così. Per eccitarsi c'è bisogno di una di queste due componenti:

- Interazione fra lui e lei. Ad esempio lei lo tocca, magari anche in zone non erogene, magari anche senza l'intenzione di farlo arrapare... oppure lo tocca con l'intenzione di farlo arrapare, o si lascia toccare da lui. Oppure i due si guardano e lui, a torto o a ragione, capisce che c'è possibilità di approfondire.

giovedì 4 agosto 2016

Siamo tutti malati di mente



Ci sono persone morbosamente gelose.
Altre invece si scordano tutto.
Alcuni non hanno voglia di sforzarsi di capire concetti importanti, anche se facili, altri sono bugiardi, anche con le persone che amano.

Tutte queste persone sbagliatrici, però, non sanno perché si comportano così. In alcuni casi proprio non vorrebbero comportarsi così.

Anche se le persone che amiamo non sono guariti dalla loro sbagliosi recidivante, dobbiamo decidere in fretta se allontanarle dalla nostra vita (o almeno neutralizzarle) oppure accettarle così come sono. Se scegliamo quest'ultima possibilità, ci troviamo ad amare delle persone che ci sembrano malate di mente. La cosa potrebbe avere senso, specialmente se ci rendiamo conto che in moltissimi soffrono di una qualche forma di sbagliosi recidivante, più o meno grave. Anche tu.

mercoledì 22 giugno 2016

Come combattere.. uhm.. la noia

Qualche giorno fa mi annoiavo molto, e non avevo assolutamente niente da fare.
Guardo le email e mi cade l'occhio su quella che mi ha inviato Change.org.
Clicco, e mi ritrovo una sfilza di petizioni che, ognuna in un modo diverso, mi ricordano che questo mondo è ingiusto, malato.
Visto che farlo apposta per cambiare il mondo è una richiesta che funziona per pochi..
Boh, io che mi annoio facilmente sono stata rapita da tutti quegli appelli.

Ho passato circa 45 minuti a leggere e firmare petizioni.

Alla fine, serve a qualcosa?

mercoledì 30 marzo 2016

Non dire le bugie




Ti è mai capitato di avere a che fare con un bugiardo?
Dici di no?
Fatico a crederci. ☺
Spesso le persone dicono le bugie.

In fondo è quasi divertente, perché pare di avere il controllo della persona con cui si sta parlando - infatti è anche per questo motivo che a volte i bambini mentono: è il loro piccolo ed unico momento in cui hanno la sensazione di essere loro ad avere il controllo delle cose.

Ma quali potrebbero essere le nefaste conseguenze che ti aspettano se ti abitui a dire bugie?

martedì 9 febbraio 2016

Vuoi ottenere dei risultati? Non fare come i gatti


Questo è Rudi.

Come ben vedi, non è di certo Mr silhouette. E come forse immagini, Rudi spesso ha fame. Molta fame. Ce lo fa notare miagolando in modo diverso dal solito. Inizialmente fa Mao, Mao, Mao. Ma nessuno ha voglia di alzarsi per soddisfarlo. Ma lui non demorde di certo. Quindi parte con un loop di MAAAAAAOW, con la voce da disperato, strozzata dalla fame, dilaniata dalla sofferenza.
A questo punto, i padroni, straziati dai lamenti a Rudi , gli concedono una modica dose di croccantini, che ingurgita vittorioso.



I figlioli sono abituati a fare più o meno la stessa cosa che fa Rudi, quando vogliono ottenere qualcosa. All'inizio chiedono ciò che vogliono con voce calma e gentile. Poi, se non ottengono una risposta positiva, dicono le stesse cose, solo con un tono diverso, questa volta stizzito e impaziente.
Ma per ottenere un risultato dicendo sempre lo stesso "Meow", come fa Rudi, devi essere un'autorità ( o un gatto). E tu, figlio, sei quello più in basso di tutti, nella gerarchia familiare (e purtroppo, non sei un gatto).

Quindi, se vuoi davvero ottenere qualcosa, ti consiglio di adottare un'altra strategia. E cioè:

martedì 17 novembre 2015

La proprietà transitiva della felicità

Tempo fa ho scritto l'articolo "Vogliamo cambiamenti? Cambiamo lenti", e ho pensato che tu potresti dirmi qualcosa tipo:
"La lentezza che mi proponi provocherebbe forse cambiamenti, sì, ma fra 100 o 200 anni, quando io non ci sarò più. Per cui cosa ci guadagno? Non mi interessa come sarà il mondo fra 200 anni, io voglio che sia il meno peggio possibile a partire da adesso."

Ti do 2 risposte:

1) Il meno peggio possibile è

venerdì 3 luglio 2015

Vogliamo cambiamenti? Cambiamo lenti

Ieri è morto Nicholas Winton, lo "Schindler britannico", che ai tempi dell'olocausto salvò 669 bambini ebrei dalla Cecoslovacchia occupata dai nazisti, organizzando il loro viaggio in treno verso il Regno Unito (e meritando, 50 anni dopo, questa bella sorpresa).

Stamattina il principe saudita Waaled Bin talal ha annunciato la sua decisione di donare in beneficenza il suo ricchissimo patrimonio: i suoi miliardi di dollari serviranno a finanziare enti per il dialogo interculturale, la ricerca medica, iniziative per i diritti delle donne e a far costruire impianti di energia elettrica in zone del terzo mondo dove non è mai arrivata.

martedì 23 giugno 2015

Empatia

Oggi voglio parlarti di empatia. Ma ti avverto che non ne parlerò bene.

Innanzitutto, ecco cosa significa "essere empatici": comprendere in modo immediato i sentimenti dell'altro e condividerli. Per cui, se tu sei empatico e vedi una persona triste, capisci immediatamente cosa prova e condividi la sua emozione, per cui diventi triste anche tu. Naturalmente questo vale per tutte le emozioni, sia positive che negative.

Qualche giorno fa un mio conoscente mi ha rivelato un suo problema. Io, come mio solito, gli ho detto cosa potrebbe fare per cambiare le cose in meglio. Lui però mi ha detto qualcosa simile a "Beh, comunque ho fatto male a dirtelo.. Cioè, io di solito non ti dico niente proprio perché non sei per niente empatica. Se ti dico un mio problema tu mi dai la soluzione invece che dire che ti dispiace".

Inizialmente mi ha fatto dubitare di come mi sono comportata fino ad ora..